07 settembre 2010

Visita al sottomarino Toti

Per chi non lo sapesse, il Toti (S506) è il primo sottomarino costruito in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale e varato nel 1967. Dalla base navale siciliana di Augusta, dove ha concluso la sua carriera trentennale, attraverso varie tappe, è stato trasportato fino al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, ed è disponibile per visite guidate al suo interno.

La visita al Toti ha un costo di 8 euro (+8 euro del biglietto del museo) + ulteriori 2 euro se si desidera prenotare la visita in anticipo in modo da evitare code o non disponibilità di posti (si entra a gruppi di 6 persone).

La visita dura una mezz’ora ed inizia con l’ingresso attraverso un’apertura fatta per l’occasione su un lato del sottomarino direttamente in sala macchine. Qui si può vedere il motore elettrico collegato direttamente all’elica e i due motori diesel (soprannominati Turiddu e Iannuzzu) necessari a ricaricare le batterie che alimentano il motore elettrico. Attraverso un portello e un corridoio si passa alla camera di manovra dove ci sono i vari comandi per il funzionamento dei motori e per la gestione del sottomarino e il periscopio. Attraverso un altro portello si passa dalla cucina e dalla stanza del comandante verso il locale adibito a mensa, dormitoio e camera dei siluri. Da qui poi si riesce all’aperto attraverso un’altra apertura laterale.

La visita è stata molto interessante, soprattutto perchè i sottomarini uno è abituato a vederli nei film e non si rende conto di quanto gli ambienti siano stretti e di quanto ogni minimo spazio viene sfruttato per metterci o un lavandino o un letto. In sala macchine poi l’unico spazio dove ci si può muovere è un corridoietto che passa fra i motori e le loro enormi marmitte. Fa sorridere poi che i letti dell’equipaggio si trovino nella camera dei siluri con gli stessi siluri parcheggiati sotto i letti di alcuni fortunati marinai. Colpisce anche il fatto che in questo spazio così ristretto, da quanto raccontato dalla guida, in alcune missioni hanno vissuto per alcune settimane fino a 30 persone.

Ecco alcune foto scattate durante la mia visita al sottomarino; riguardano nell’ordine: alcune viste dall’esterno, la sala macchine con i due motori diesel in primo piano e il motore elettrico sullo sfondo al centro, uno dei pannelli di controllo, diversi comandi, il compartimento dell’equipaggio con i tubi lanciasiluri, una vista attraverso il periscopio e l’interno di un tubo lanciasiluri.

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3 commenti:

Roby Wet ha detto...

Evvai, finalmente dopo mesi un nuovo post!

Brusadel ha detto...

eheh

Molto Bene ha detto...

Stavi per del mè: "a l'ha scrivù amò chesche!!!"

mb